La Storia dei Vincitori

26 Nov

‘Un’ultima domanda prima di andare a posto.’

Filippo sentì il sangue gelare. Sinora l’interrogazione gli era andata abbastanza bene, ma gli aveva chiesto già tutto quello che c’era da sapere e non aveva proprio idea di cosa la professoressa R. potesse volersi sentir dire.

‘Hai mai sentito parlare della Torre di Pisa?’

Dopo alcuni secondi di vuoto e terrore, Filippo prese a parlare senza prendere fiato.

‘La Torre Pendente di Pisa, o Campanile di Santa Maria -Santa Maria qualcosa-’

‘Assunta’ aggiunse la professoressa facendo cenno di andare avanti.

‘- era il simbolo della città toscana sede del famoso Aeroporto Galilei, progettato dal-’

‘Concentrati sulla torre, all’aeroporto arriviamo dopo.’

‘dicevo, simbolo della città toscana. Costruita durante il XIII secolo è arrivata pressoché intatta fino gli inizi del XXI quando venne abbattuta durante una rivolta dei Baroni contro l’imperatore Cesare Berlusconi I. L’evento della caduta della torre è una delle prime testimonianze di giornalismo digitale di cui abbiamo traccia, grazie anche alla notevole risonanza mediatica avuta in tutto il mondo.’

‘Bene. Ti ricordi come andarono i fatti?’

‘Beh, sul libro non c’era…’

‘Suvvia, hai sicuramente visto il film per il corso di Italiano.’

‘Ah! ‘Eravamo Carmignani? La scena in cui la folla di studenti assalta la torre dando fuoco ai negozi e picchiando i pensionati?’

‘Esattamente. Sai che è basato su una storia vera si? Ecco, la scena in cui i ragazzi salgono sulla torre e si mettono a battere tutti insieme i piedi e poi la torre crolla, è andata esattamente così.’

Una voce si alzò dal fondo dell’aula. Era Elisabetta, quella comunistella che aveva sempre da obiettare su qualunque cosa.

‘Professoressa, ci sono voci che dicono che in realtà la torre sia stata fatta demolire da forze vicine al Palazzo per dare poi la colpa a studenti e Baroni e velocizzare la distruzione dell’università, che allora era pubblica.’

‘Ci sono anche voci che dovrebbero stare zitte mentre interrogo, signorina S.’

Elisabetta S. strinse gli occhi come se volesse disintegrare la vecchia zitella in cattedra, poi si rimise a modellare sulla sua olotab, borbottando. Vecchia stronza.

‘Benissimo. Vedo che hai studiato e sei affine alla linea di pensiero ufficiale. Ti do un bel 9, paghi contanti o carta?’

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: