Cronaca vera.

6 Giu

Te lo racconto io come sono andate le cose.
Ero in terrazza a prendere il fresco ché di giorno si moriva di caldo, ancora a fine Settembre. Stavo bello sdraiato in poltrona da ore, con i piedi a mollo in acqua e ghiaccio a mangiare ciliegie e bere mojito casalingo, con stagioni intere dei Simpson sul portatile a farmi compagnia.

Sai com’è fatta casa mia, con la terrazza che affaccia sul cortile dove vanno i ragazzi a farsi le canne, vicino all’ippodromo. Ecco, ad un certo punto tra una puntata e l’altra sento delle urla venire da sotto. All’inizio non ci faccio caso e continuo a farmi i fatti miei, ma dopo una ventina di minuti mi sembra di sentirle ancora. Tolgo le cuffie e mi affaccio.

L’unica luce è quella del lampione vicino ad una macchina della polizia. Da dove sono io non vedo bene, ma sembra che quattro poliziotti se la stiano prendendo con un grosso cane randagio o qualcosa del genere. Gli danno calci, bastonate e ad ogni colpo segue un rantolo. Non c’è una persona affacciata neppure a pagarla. Guardo l’orologio, sono quasi le sei.

Uno dei poliziotti si stacca dal gruppo e va alla macchina per rispondere alla radio. Mi abbasso automaticamente e sento “l’abbiamo bastonato per bene” in risposta a qualcosa dalla radio che non si capisce. Poi la radio gracchia un po’ ed il poliziotto fa per rispondere quando un collega, anzi una collega, lo raggiunge e dice che è meglio chiamare un’ambulanza. Nel frattempo arriva anche una seconda pattuglia e tutti si mettono a parlare molto concitatamente.

Torno in casa per prendere il cellulare e fare qualche foto, accendo la luce ma la spengo subito. Credo che i poliziotti se ne accorgano perché uno dice qualcosa sulle luci ed un altro lo liquida nervosamente, ma non capisco le parole. Rimango immobile per qualche minuto, prima di tornare in terrazzo.

Quando torno sono arrivate un’ambulanza ed una di quelle auto del pronto intervento. I paramedici hanno una qualche discussione accesa con i poliziotti, gli chiedono cosa sia successo e ricevono risposte spicce, poi li vedo prendere di peso quello che ancora non avevo visto. È un ragazzo di una ventina d’anni, massimo trenta, coperto di sangue come un pugile alla decima ripresa. Ha le manette dietro la schiena e non si muove. Lo girano e per una decina di minuti provano a rianimarlo con un massaggio cardiaco molto intenso, ma non si riprende.

Ha la faccia tumefatta. I paramedici dopo un po’ rinunciano. Il capo, un medico credo, prende una cartella ed inizia a scrivere, i poliziotti gli si avvicinano e gli dicono qualcosa. Lui si ferma ed a voce alta risponde “Arresto cardio-respiratorio”.

C’è una pausa ed i poliziotti non si muovono, poi il medico aggiunge “E trauma cranico facciale. Ovviamente” e riprende a scrivere.

La risposta non sembra piacere ai poliziotti. C’è un’altro po’ di discussione, poi l’ambulanza carica il ragazzo e vanno tutti via, tranne una delle due macchine. Il sole a quel punto sta sorgendo e di dormire neanche se ne parla. Prendo il portafogli e decido di andare a fare colazione al bar. Passando, butto un occhio ai poliziotti che fanno i rilievi, vedo la chiazza per terra e vomito anche l’anima. Cristo, avrei potuto essere io quello in cortile.

Annunci

2 Risposte to “Cronaca vera.”

  1. Aldo 19 aprile 2012 a 1:36 pm #

    Leggo soltanto ora ma non ho capito se è una storia vera o inventata: se è vera è una cosa orribile e se è vera perchè non hai fatto una denuncia circostanziata a una qualsiasi autorità. Capisco la paura ma è molto più pauroso lasciare impuniti e in circolazione poliziotti e carabinieri violenti e corrotti. Nonostante tutto credo ancora che ci siano forze dell’ordine oneste e capaci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: